La festa della bandiera e quell’unità che arriva da (molto) lontano

(Di CatReporter79)

La Festa del Tricolore ricorda e ci ricorda che la bandiera italiana compie oggi 222 anni. E’, dunque, più antica dell’Unità, vera e propria (1860-1861).

La nascita del nome “Italia” è invece fissata da alcuni storici ben più lontano, per la precisione a tremila anni fa.

Osservando gli stati attuali potremo altresì notare come la loro indipendenza, o comunque la loro fisionomia odierna, risalgano alla forchetta cronologica che va dal Settecento al primo Duemila; sono, cioè, coevi o più giovani del Regno d’Italia-Repubblica Italiana, ma a differenza del nostro Paese non hanno, in molti casi, un “background” storico alle spalle (si pensi agli stati a maggioranza bianca del centro-sud America o dell’Oceania).

La vulgata che fa passare l’unità italiana come un fenomeno recente, associando questo concetto a quello di fragilità e immaturità stoica, è quindi antiscientifica, superficiale e strumentale.

Quella crepa sull’unità francese.

La facile suggestione dell’evento parigino non dovrà far dimenticare l’assenza dei rappresentanti di quello che, ad oggi, è il primo partito francese, ovvero il Front National lepenista (primo alle recenti Europee e primo nei sondaggi).

Un’assenza importante e fondamentale, non sfuggita agli analisti, che ridimensiona l’èpos mediatico dell’unità ritrovata, ponendo sul piatto più di un problema per l’Eliseo e, di conseguenza, per l’Europa