Il “campo largo” e la cotta spagnola, tra vorrei ma non posso e vorrei ma non voglio



L’infatuazione della sinistra italiana per un leader spagnolo, stavolta Pedro Sánchez, ha origini psicologiche, storiche e sociali profonde, tuttavia rischierà di tramutarsi, di nuovo, in una delusione. 

Oltre alle sue contraddizioni e zone d’ombra, Sánchez è infatti anche un modello difficilmente raggiungibile per il “campo largo”, questo perché:

1) la Spagna ha una capacità di manovra maggiore dell’Italia rispetto agli USA ed alla NATO, non essendo stata liberata dagli Alleati (al contrario, Washington fu tra i massimi garanti fi Franco in funzione anti-comunista) e non avendo perso ufficialmente la Seconda Guerra Mondiale

2) la Spagna ha un peso geopolitico minore rispetto all’Italia, cosa che rende un suo smarcamento meno problematico

3) socialdemocratico, Sánchez è un europeista ed un sostenitore di Kyïv, come peraltro i suoi due principali alleati (PSC e, seppur in misura minore, SMR), mentre un segmento rilevante del “campo largo” è filo-russo (se non proprio legato a Putin in modo diretto) ed euroscettico

Un intreccio di fattori, insomma, in parte indipendenti dalla volontà del centro-sinistra italiano, ma in parte determinati da differenze radicali  con il premier iberico e la sua compagine di governo.

Il tifo ideologico e i pericoli della scienza “democratica”

(Di CatReporter79)

Anni fa, parlando di terremoti, un chimico mio conoscente accreditò la tesi, inammissibile, del “fracking”. Un atteggiamento a prima vista paradossale per un uomo di scienza (e persona equilibrata) come lui, trovava in realtà spiegazione nel fatto che da qualche tempo si fosse avvicinato ad un partito che propugnava tesi e verità alternative a quelle ufficiali, anche in ambito sismico.

Come molto spesso accade, l’elemento ideologico e politico aveva sopraffatto quello razionale.

Quando la politica si appropria di tematiche come quelle attinenti alla scienza, le strappa dal loro alveo naturale, appunto la ratio e la logica, proiettandole nel marasma dell’emotività partigiana. Così, se ad esempio X sarà favorevole ai vaccini ma il suo partito/schieramento sarà contrario, X potrebbe rivedere o modificare la sua posizione a riguardo. Questo avverrà anche nel caso in cui un partito/schieramento sgradito ad X sarà favorevole alle vaccinazioni. Per reazione, X potrebbe cambiare idea e sposare la causa No Vax.

Come detto, relativizzare e strumentalizzare la scienza significa svuotarla del suo significato e della sua importanza, con un danno dalle conseguenze imprevedibili per l’intera comunità (immaginiamo quale effetto certe tesi potrebbero avere su menti meno evolute rispetto a quella del chimico di cui sopra) . Nell’interesse del cittadino, il politico dovrà pertanto recuperare quel senso di responsabilità civile oggi compresso e marginalizzato dal mero calcolo elettoralistico, smettendo di essere un “follower” (to follow, inseguire) per tonare ad essere un “leader” (to lead, guidare).