Come previsto dalla maggior parte degli analisti (e da chi scrive, nel suo piccolo infinitesimale), l’arma del gas si sta ritorcendo contro la Russia.
Incapace di trovare mercati alternativi a quelli tradizionali, bypassabile da altri fornitori, con un’economia incentrata quasi esclusivamente sugli idrocarburi e indebolita dalle sanzioni, la Federazione non può più permettersi prove di forza con i suoi clienti, dipendente da loro molto più di quanto loro siano dipendenti da lei.
Dopo l’ostentazione muscolare in Crimea, ecco dunque Putin tornare sui propri passi, offrendo a Kiev il gas a prezzi scontatissimi.
La pacificazione delle zone russofone poste (in origine) sotto il controllo ucraino si fa di conseguenza sempre più urgente per Mosca, oggi più che mai bisognosa di buone relazioni con l’Occidente e con la comunità internazionale.
http://www.panorama.it/economia/ucraina-contro-russia-la-guerra-del-gas/