Cooperanti. Quei 12 milioni di cui si sa ancora troppo poco.

Greta-e-Vanessa-arrivate-a-Ciampino.jpgAppare realistico vi sia stata una contropartita, per la liberazione di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, come appare realistico che essa sia stata in termini materiali-economici (la richiesta ad una potenza occidentale di una variazione della sua politica nello scacchiere mediorientale è un’ipotesi insensata, da escludere).

Nessun elemento concreto è, tuttavia, ancora emerso sull’ eventuale pagamento e la sua entità; per questo, sono consigliabili prudenza ed equilibrio, nelle posizioni e nella gestione della notizia che vuole 12 milioni di euro nelle casse dei terroristi.

Il rischio è quello di avere a che fare con un hoax, imbastito a scopo propagandistico.

Le due cooperanti e i due Marò: l’incudine e il martello del Governo Renzi.

Il video delle due cooperanti rapite in Siria con la richiesta, implicita, di una trattativa al Governo italiano, è senza dubbio il regalo più sgradito che il nuovo anno potesse fare a Matteo Renzi.

Fedele alla sua dottrina in materia ed alla sua cultura e tradizione in difesa della vita e dei diritti umani, l’Italia si adopererà infatti per riportare a casa Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, riuscendovi qualora la contropartita dovesse essere di natura economica (un riscatto) e non politica (una variazione della nostra linea strategica nell’aera).

Questo, tuttavia, aumenterà il pressing del movimento d’opinione favorevole al rilascio dei Marò detenuti in India, che individuerà nella liberazione delle giovani un trattamento di favore da parte di un esecutivo di centro-sinistra verso due militanti filo-arabe. Un esercizio semplificatorio che, in aggiunta, farà tabula rasa di ogni differenza tra l’interagire con un gruppo terroristico ed il governo legittimo di una “great power”, membro del G-20.