
Sebbene il discorso di Conte offra qualche spunto di riflessione utile e condivisibile e qualche richiamo storico-culturale interessante (probabilmente farina del sacco di un buon ghostwriter), non può risultare e non può essere giudicato credibile e genuino.
Per oltre un anno il Presidente del Consiglio ha infatti avvallato, in modo esplicito o implicito, ogni scelta e condotta di Salvini, e criticarlo solo adesso, e dopo essere stato “sfiduciato “ dal leader del Carroccio, risulta tardivo e ipocrita. Come ha fatto notare l’On. Bernini, Conte sembra inoltre parlare più all’alleato (ex alleato) che al Paese, dando l’idea di voler salvare ad ogni costo la propria presidenza.
Quello che per molti è stato un sussulto di dignità ed una prova di stile, è invece la dimostrazione della definitiva “politicizzazione” del professore foggiano, del suo essersi adeguato alle logiche più bizantine ed opache del “palazzo”.
Nota storica: il richiamo a Federico II ha esaltato quella parte di Mezzogiorno che si riconosce in un certo identitarismo, anche anti-nazionale. E’ tuttavia opportuno ricordare che Federico II di Svevia non era un siciliano autoctono ma un Hohenstaufen, originario dell’attuale Germania. Come i grandi nomi della Magna Grecia, stava cioè al nostro Sud come un sudafricano bianco può stare alle popolazioni nere-indigene di quel Paese. Ancora, non governò solo sulla Sicilia ma su quasi tutto il resto d’Italia


Al di là di un’ironia fin troppo semplice e scontata, la logica alla base del “mandato zero” non è, di per sé, irrazionale, dal momento in cui il M5S cerca di evitare che elementi ritenuti validi si sacrifichino in competizioni senza speranza di vittoria. Casomai, questo nuovo dispositivo mette a nudo proprio la fragilità del dogma dei due mandati, frutto di quell’ondata anti-casta che il partito di Grillo ha contribuito a creare.



Quando un anno fa Matteo Salvini annunciò a Pontida che lui e i suoi avrebbero governato per altri 30 anni, voleva forse lasciarsi andare ad una spacconata ad uso e consumo della folla, ma non si era allontanato di molto dalla realtà, non aveva sconfinato nella stramberia. La vicenda di Silvio Berlusconi dimostra infatti come leadership e fortune politiche di lunga durata siano non solo possibili ma addirittura normali, nel nostro Pae
Il PCI è una forza estintasi trent’anni fa senza lasciare eredi (il PD nasce dalla fusione tra varie anime, compresa quella centrista ed ex democristiana), come morti sono quasi tutti i suoi dirigenti più noti e importanti. E’ quindi del tutto irrazionale e anti-storico ricordare i finanziamenti che per alcuni anni Botteghe Oscure ricevette da Mosca, così da giustificare la Lega. Lo sarebbe in ogni caso, giova ricordarlo, in quanto l’eventuale colpa dei comunisti di ieri non cancellerebbe e non cancella quella dei leghisti di oggi.