Da Action Directe alla Dottrina Mitterrand, da Francesca Peirotti a Carola Rackete: quell’insopportabile doppia morale francese

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“Non potendo fare la rivoluzione nel proprio Paese, si continua a sognarla altrove. Continua a esistere il bisogno di provare a se stessi di essere sempre di sinistra e di non essersi allontanati da un ideale”; così il francese Gilles Martinet, intellettuale di sinistra ed ex ambasciatore in Italia, sulla Dottrina Mitterrand.

 

Una filosofia che la Francia sembra non aver abbandonato, perché se ieri Parigi usava il pugno duro, durissimo, con i propri terroristi di sinistra (ad esempio Action Directe) per poi proteggere i nostri sotto l’ombrello dell’inconcepibile Dottrina Mitterrand, oggi arresta, processa e condanna Francesca Peirotti (un’italiana che nel 2016 aveva trasportato otto clandestini richiedenti asilo alla frontiera di Ventimiglia), respinge donne incinte e bambini al confine ma allo steso tempo premia Carola Rackete (senza tuttavia aver offerto aiuto alla Sea Watch 3). I cugini d’oltralpe continuano, in buona sostanza, a promuovere la lodevolissima cultura dei diritti, ma rigorosamente in casa d’altri.

 

Nota: sul caso Peirotti si è cercato di fare del debunking, maldestro perché ideologico, come a negare fosse stata arrestata e condannata, quando invece (come peraltro spiegano quegli stessi articoli) la nostra connazionale è stata effettivamente sanzionata dalla giustizia francese.

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