Cara prof



Scegliere un certo docente per la tesi è spesso una motivazione di “cuore”. Perché lo/la stimi in particolar modo, perché senti con lui/lei un legame profondo, perché vuoi rimanga per sempre traccia di lui/lei nella tua vita. E Monica Montefalcone non era “solo” una sub ed una studiosa, ma anche una professoressa universitaria, cui decine di studenti avevano affidato la tesi, questo passaggio fondamentale del loro percorso accademico ed umano. Significa che si sapeva fare amare, che era stimata, che quei giovani e quegli allievi riponevano in lei una fiducia profonda, che andava oltre. Tolta la muta, quell’esploratrice degli abissi tornava ad essere una prof…”Carlo, devi integrarmi un po’ questo capitolo”…”Aurora, aggiungi qualcosa alla bibliografia”. E poi, il giorno della laurea, sorrideva, accanto a loro. Oltre ai parenti ed agli amici, adesso a soffrire, a piangere e a chiedersi “perché”, ci sono pure loro, i suoi studenti, come Carlo ed Aurora. Ciao, cara professoressa.  Anche se non ci conoscevamo…