Appunti di storia – L’operaio tedesco August Landmesser rifiuta di eseguire il saluto nazista. 1936.

Membro del partito dal 1931 al 1935, Landmesser rigettò gli ideali hitleriani dopo il matrimonio con Irma Eckler, una ragazza ebrea dalla quale ebbe due figlie. Arrestato, processato come “traditore della razza” e condannato ai lavori forzati, fu successivamente rilasciato per essere catapultato al fronte, dove morì nel 1944. Un destino altrettanto sfortunato toccò ad Irma Eckler, rinchiusa in un campo di concentramento e sottoposta ad eutanasia.

Landmesser

La foto fu scattata nel porto di Amburgo, dove Landmesser lavorava, in occasione del varo della nave-scuola “Horst Wessel”.

Uno dei pochi ad opporsi pubblicamente al Reich, insieme a Claus Schenk von Stauffenberg ed al campione europeo e mondiale dei Pesi Massimi Maximillian “Max” Adolph Otto Siegfried Schmeling

Appunti di storia:Tientsin, quando la Cina parlava italiano


Tientsin
La Concessione di Tientsin , altrimenti detta “piccola Italia”, fu una sorta di colonia italiana in territorio cinese, ottenuta come “bottino di guerra” dopo la spedizione internazionale del 1901, alla quale prese parte anche il nostro Paese. Insieme ad un indennizzo per danni di guerra pari a 26.617.00 Taels (pressapoco 100 milioni di Lire del 1901 e quasi 400 milioni di Euro oggi), l’Italia ottenne un’area di 40 ettari, circondata da quelle di Austria-Ungheria e Russia, compartecipanti all’impresa contro i Boxer . Luogo inizialmente malsano ed inospitale, il nostro governo provvide alla sua bonifica ed alla sua urbanizzazione, costruendo più di 150 ville con giardino in stile “marittimo”, scuole, asili, uffici. Una 60ina furono invece le aziende italiane che operarono a Tientsin, compresi il Credito Italiano e il Lloyd triestino. La crisi economica scaturita dal primo conflitto mondiale e la mancanza sul territorio di colossi industriali come FIAT e Magneti Marelli, rese tuttavia complicato l’inserimento delle attività italiane nell’importante mercato cinese. Allo scoppio della II Guerra mondiale, i militari di stanza a Tientsin (circa 300 uomini del battaglione San Marco ) vennero completamente dimenticati e abbandonati a loro stessi, per essere successivamente rimpatriati nel 1947, quando la Cina decise di revocare la concessione all’Italia.

Giorno della Memoria – I carnefici “dimenticati”


L’SS austriaca Hermine Braunsteiner-Ryan (1919 1999), detta “Kobyla” (la “Cavalla”), prestò servizio come guardiana nei campi di concentramento di Ravensbrück e Majdanek, durante la II Guerra Mondiale. Addetta alla selezione dei prigionieri (soprattutto donne e bambini) da inviare alle camere a gas, la Braunsteiner veniva ricordata dai superstiti in particolar modo per l’abitudine di frustarli sul viso e sugli occhi. Un giorno le passò davanti un prigioniero con uno zaino, e come suo solito l’aguzzina prese a frustare all’impazzita il malcapitato finché un fendente non raggiunse anche il bagaglio. Si udì un lamento. Il prigioniero stava nascondendo un bambino. La guardiana ordinò che il sacco fosse aperto, al che il piccolo prese a fuggire, piangendo disperato. La “Kobyla” lo raggiunse e gli sparò un colpo sul viso. Fuggita negli USA dove si rifece una vita, fu individuata dal Centro Simon Wiesenthal 1971 ed estradata nel 1973. Per gli abitanti della Settantaduesima strada di New York (dove risiedeva) era “una delle donne più gentili che conosciamo”.

Giorno Della Memoria

Gregory “Pappy” Boyington e Hiroo Onoda

Veritas filia temporis.

Pur riconoscendo ed onorando il valore patriottico e l’onestà intellettuale del Tenente Hiroo Onoda (il “soldato fantasma” che trascorse 30 anni nella jungla ignaro della fine della II Guerra Mondiale), preferisco ricordare chi scelse di mettere a repentaglio la propria vita per quella democrazia che, sebbene imperfetta, inquinata e viziata, sta oggi consentendo a me di esternare un’opinione e ai miei contatti di leggerla, condividendola oppure avversandola e rigettandola. La mia scelta cade sul Colonnello Gregory “Pappy” Boyington, pilota nella United States Marine Corps proprio contro i giapponesi. “Asso dell’aviazione” con all’attivo ben 26 velivoli nemici abbattuti, fu fatto prigioniero il 3 gennaio 1944, trascorrendo i 20 mesi che precedettero la fine del conflitto in un campo di concentramento, tra atroci sofferenze e privazioni. Il Colonnello Gregory “Pappy” Boyington è scomparso l’11 gennaio 1988.