Da Zapatero a Sanders passando per Tsipras e Blair: il perché delle “sbandate” della sinistra nostrana

La sinistra italiana viene spesso accusata di provincialismo per la sua disposizione ad “adottare” figure politiche (socialiste o socialdemocratiche) straniere. Questa tendenza, diffusa in misura minore anche all’estero, può invece trovare spiegazione in un’esegesi viziata dell’internazionalismo marxiano-marxista, trasformato in una lettura precipuamente antinazionale.

A fare il resto, la fragilità del sentimento patrio italiano, “vulnus” che ha alla sua base la relativa limitatezza del nostro percorso unitario, il tabù dell’esperienza fascista e l’azione dell’universalismo cristiano da parte di soggetti ed Attori quali, ad esempio, DC e Vaticano.

Il “Pirro” Tsipras e le motivazioni dell’astensionismo record.

tsiprsNel braccio di ferro con i partner europei, la convinzione di Alexis Tsipras era quella di poter trattare da una posizione di forza in ragione del timore suscitato dall’interessamento russo-cinese verso la Grecia e da un possibile effetto domino in caso di uscita di Atene dalla moneta unica e dalla UE (il referendum sul pacchetto di austerity voluto da Francoforte e Berlino andrà inquadrato proprio nell’ambito di questo “modus cogitandi”).

Resosi conto dell’infondatezza della teoria e, anzi, della volontà di alcune cancellerie di espellere il suo Paese dal consorzio monetario unico, il premier e leader di Syriza si è così visto costretto ad una brusca marcia indietro, accettando le misure prima bollate come diktat e tradendo, in modo eclatante e definitivo, il responso referendario.

In una democrazia evoluta, questo avrebbe comportato la fine della sua esperienza politica e la consegna alla disamina storiografica, ma l’elettore greco ha comunque voluto punirlo con un astensionismo record (quasi il 44%). Quest’ultimo dato offrirà all’osservatore razionale più di uno spunto di riflessione sulla nuova affermazione del giovane ingegnere di Atene.

Tsipras, la Chiesa e gli armatori: gli equivoci di un “Robin Hood”

tsipras sitodimassacarraraTra gli argomenti alla base del rifiuto opposto da Tsipras e dal movimento d’opinione vicino al suo governo al pacchetto di misure suggerito dall’Europa, il fatto che esso colpirebbe le fasce più deboli della popolazione risparmiando, invece, i redditi piú elevati. In buona sostanza, per Tsipras e sostenitori, i soldi andrebbero chiesti a chi li ha, secondo un assioma caro al Socialismo. È tuttavia necessario ricordare come, in Grecia, gli armatori e la Chiesa ortodossa siano quasi del tutto esenti dalle imposte, stortura, questa, che il giovane leader di Syriza non sembra voler correggere.