“Scemo di guerra”; un piccolo capolavoro da inserire nella cineteca delle testimonianze contro la guerra di cui la Settima Arte ha saputo farci dono. La regia era di Dino Risi e il protagonista un magistrale Beppe Grillo nelle vesti di un giovane sottotenente di fanteria alle prese con un alto ufficiale demagogo, tirannico e fanatico della disciplina. Il film mette a nudo tutta la stupidità non solo della guerra ma anche e soprattutto del potere piramidale nella sua declinazione più ottusa e costringente. Un atto di accusa contro la gerarchia intesa come carcere del pensiero e della libera interazione. Chi avrebbe mai potuto immaginare che….
Quando Grillo parlava di pace…
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