Appunti di comunicazione – La propaganda e lo “svantaggio” dell’Occidente



Se in Occidente la propaganda russa è di fatto libera di filtrare, senza limiti e condizionamenti ma anzi amplificata dai numerosi canali di appoggio di Mosca, non è così a parti invertite. Questo senza dimenticare che, essendo società “aperte”, plurali e democratiche, le occidentali non hanno una propaganda univoca, standardizzata ed “ufficiale”.

Per il Kremlino è dunque più facile destabilizzare l’ opinione pubblica avversaria, ad esempio con la ciclica minaccia nucleare intervenendo con la “grassroots propaganda” (dirett al “grass”, il “prato”, appunto il cittadino comune), bloccando e manomettendo eventuali contrattacchi.

In questa fase della “guerra grigia” in atto (gray zone warfare), la Russia è insomma favorita e avvantaggiata, benché non si tratti di un aspetto realmente decisivo.