CONDIVIDIIII SVEGLIAAAA…sulla propaganda.

BufalaFiniNel suo primitivismo, il messaggio è sottile e pericoloso.

Un poltico due volte malaccetto, perché politico e perché visto come “traditore” (di un ideale populistico-demagogico oggetto negli ultimi anni di una poderosa rivisitazione-monumentalizzazione astorica) contrapposto ad un anziano (il richiamo alla saggezza) e contadino (il richiamo alla frugalità ed alla ruralità, quindi alle “sane” e rassicuranti tradizioni).

Propagandismo ad elevata pericolosità, propriamente di tipo politico e sociologico.

Ovviamente si tratta di una “bufala” o, tutt’al più, di un fatto non verificato e difficilmente verificabile. Chi è l’anziano? Cosa si intende con “ho lavorato la terra”?  Dove? Per conto di chi? Per quanto tempo?

Anche se come mi ha fatto notare un’amica il povero contadino forse camperebbe meglio con i diritti di immagine:

C’è chi piange perchè non ha l’Iphone…

http://www.amore-nolimits.org/progetti.html (foto aiuti a senza fissa dimora)

http://www.tanomah.net/vb/showthread.php?t=129277 (qua potrebbero dire di tutto…)

Anche se la variante forse ancora più preoccupante,con le sue 1910 condivisioni (solo nella pagina Fb in cui l’ho trovata io) è questa:

pACCIANIQui alcuni commenti che ho trovato:

“questa è l’ingiustizia legalizzata , la storia insegna e ho paura che il mio sospetto si avveri , perchè la gente è troppo arrabbiata e quanto prima si ribellerà , allora saranno guai”

“adesso che i soldi del popolo li ai gia’, prova ad andare in fabbrica a lavorare e a vedere come lavora il popolo Italiano che hai raggirato!!! “

“è una vergogna”

“un solo nome…. quando sono tutti ad avere i privilegi da bertinotti a fini sono tutti, tutti, sanguisughe”

Costoro sapranno di aver difeso Pietro Pacciani?

“Prohibition ends at last”

Nei 18 case circondariali toscane sono detenute (dato risalente al dicembre 2013) 3.859 persone, a fronte di una capienza di 3.278 posti. Il tasso di sovraffollamento nella nostra regione è quindi pari al 117,7%. I detenuti per violazione dell’art. 73 (Legge Fini-Giovanardi) ammontano a ben il 41,4% del totale della popolazione carceraria regionale. Spostandoci sul dato nazionale,invece, noteremo come ben 26.000 detenuti su 65.000, ovvero 2 su 5, si trovino in cella per violazione della sopracitata legge. Il tasso di sovraffollamento arriva in questo caso al 152%.

Dispositivo retrivamente proibizionistico ed intransigente oltre ogni logica (il più severo in materia di tutto il mondo occidentale), la Fini-Giovanardi non rappresentava soltanto una spina nel fianco della nostra cultura democratica ma anche un’emergenza dal punto di vista economico, gestionale e sociale.

Chi ha paura di Grillo? Un nuovo metodo Boffo-Fini

E adesso, l’icona Fo diventa una prostituta politica, un reietto “trotskista” dal quale prendere le distanze, e Grillo viene addirittura accostato ad Adolf Hitler. Il metodo Boffo-Fini è un’anomalia trasversale. In principio fu Filippo Turati; poi, fu Nenni, poi i movimenti e Capanna, il PSIUP e il PDUP, poi fu Craxi (e qui non si avevano tutti i torti ma nemmeno tute le ragioni). Poi, sul recente, Garavini, poi Orlando, poi Bertinotti, poi ancora i movimenti, poi Vendola (ma per poco), poi Ingroia e adesso Grillo. Quando si perde una competizione, di qualsiasi natura essa sia, l’errore più sciocco, più pericoloso e puerile, è quello di dare la colpa all’avversario, o, comunque, agli altri contenders. Faccia, la sinistra italiana “liberal”, un’analisi attenta delle sue strategie comunicative e programmatiche, anche in considerazione del superpotere mediatico berlusconiano, e non punti livorosamente il dito verso il nulla. Si gira in tondo.