Ucronia Il massacro di Parigi e i fantasmi della Dottrina Mitterand: il “paradosso francese”

Immaginiamo per un attimo che i 4 terroristi di Parigi fossero riusciti a fuggire (Hayat Boumedienne non è stata ancora catturata).

Immaginiamo che, approfittando dell’assenza di controlli alla frontiera (dovuta agli Accordi di Schengen), fossero riusciti ad arrivare nella vicina Italia.

Immaginiamo che la cosa fosse diventata di dominio pubblico.

Immaginiamo che il nostro Governo avesse deciso di proteggerli, non consegnandoli alle autorità francesi, in nome di una pretesa superiorità del diritto italiano e su una sua presunta maggiore aderenza ai principi in materia di tutela dei diritti umani.

E adesso, immaginiamo la reazione della nostra opinione pubblica, dell’opinione pubblica mondiale e, sopratutto, di quella dei nostri vicini d’oltralpe.

Questo sbizzarrimento ucronico, questa trama insensata, corrisponde invece a quella che fu, per 21 anni (1982-2003), la cosiddetta Dottrina Mitterrand, ovvero un dispositivo che garantiva ai terroristi di tutto il mondo la possibilità di trovare asilo e riparo in Francia. In un intreccio perverso di umanitarismo socialista ed anacronistica “grandeur”, François Maurice Adrien Marie Mitterrand pensava e coltivava infatti il mito della superiorità della coscienza civile e giuridica del suo Paese, motivo per cui il terrorista straniero venne da un certo momento ritenuto un perseguitato e non più un criminale.

Ecco che decine e decine di assassini che avevano colpito al cuore lo Stato italiano, massacrando tutori dell’ordine, giornalisti come quelli di “Charlie Hebdo” e semplici cittadini, padri e madri di famiglia, poterono continuare a tirare le fila delle loro organizzazioni (specialmente di estrema sinistra) alla luce del sole, ed ecco emergere un altro “paradosso francese”, ben più inquietante di quello medico -gastronomico, che vedeva un Paese occidentale, capitalista ed atlantista, coprire le spalle a chi voleva distruggerlo, volendo distruggere un modello sociale, economico e politico gemello.

Una macchia, la Dottrina Mitterand, nel novecento francese, una macchia che va ad unirsi al mantenimento della ghigliottina e della lobotomia transorbitale fino agli anni ’80, al disastro di Mururoa degli anni ’90, ai massacri di civili in Indocina e Nord Africa negli anni ’50 e ’60, all’appoggio alla rivoluzione islamica nella Persia democratica ed inclusiva di S.M Mohammad Reza Pahlavi

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