Te saludi, Padania. Perché non mi mancherai.

Un certo fair play di maniera molto diffuso negli ultimi anni, suggerisce di esternare il proprio disappunto per la chiusura di una testata giornalistica, e questo al di là dei suoi contenuti ed orientamenti. “E’ pur sempre pluralismo”, “è pur sempre informazione”. Queste, le motivazioni.

Si tratta di un cliché che, personalmente e come iscritto all’Albo, respingo con forza; una testata, infatti, costituisce una ricchezza per il collettivo se rispetta le regole della deontologia giornalistica e se svolge un servizio per il lettore, autentico e reale.

La “Padania”, al contrario, si è sempre posta come la cassa di risonanza di un odio anti-meridionale e xenofobo inaccettabile in e per un consorzio democratico e progredito, introducendo nel modo di fare giornalismo elementi ed abitudini che hanno contribuito a dequalificare la professione.

Non mi rattrista, quindi, la fine dell’organo ufficiale della Lega Nord, come non mi avrebbe rattristato la chiusura del “Der Stürmer”.

“La salute della società dipende dalla qualità delle informazioni che essa riceve” –
Walter Lippmann.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...