E’ interessante notare come il movimento d’opinione filo-russo invochi l’indipendenza per il Donbas (dove i russi sono circa il 39% e non si verificarono mai tensioni etniche fino all’arrivo di Putin) ma non per il Kosovo (dove la popolazione albanese arriva al 93%, è presente dal XIV Secolo e l’Islam ingloba il 96% dei fedeli) e condanni le ingiustizie, vere o presunte, di Kyïv verso la minoranza russa ma taccia di fronte a quelle, ben note e documentate, dei serbi ai danni di albanesi, bosgnacchi e musulmani (anch’essi tuttavia non immuni da colpe, anzi).
Un approccio senza dubbio ideologico, basato di nuovo su schemi tipicamente novecenteschi e quindi in gran parte superati, anche volendo considerare che la Serbia di oggi un Paese integrato nei sistemi occidentali, candidato per l’adesione all’Unione Europea.
E’ interessante notare come il movimento d’opinione filo-russo invochi l’indipendenza per il Donbas (dove i russi sono circa il 39% e non si verificarono mai tensioni etniche fino all’arrivo di Putin) ma non per il Kosovo (dove la popolazione albanese arriva al 93%, è presente dal XIV Secolo e l’Islam ingloba il 96% dei fedeli) e condanni le ingiustizie, vere o presunte, di Kyïv verso la minoranza russa ma taccia di fronte a quelle, ben note e documentate, dei serbi ai danni di albanesi, bosgnacchi e musulmani (anch’essi tuttavia non immuni da colpe, anzi).
Un approccio senza dubbio ideologico, basato di nuovo su schemi tipicamente novecenteschi e quindi in gran parte superati, anche volendo considerare che la Serbia di oggi un Paese integrato nei sistemi occidentali, candidato per l’adesione all’Unione Europea.