La Südtiroler Volkspartei e il Tricolore. Ma l’Alto Adige non è il Donbas.

piaveLa polemica della SVP in merito all’esposizione del tricolore per le celebrazioni dell’entrata in guerra del nostro Paese nel 1915, dimostra tutta l’arroganza colonialistica di una fazione che occupa, proditoriamente, un territorio rientrante nella regione geografica italiana ed abitato, fin dal I sec D.C, dall’elemento etnico italico.

La SVP dimentica, inoltre, gli enormi vantaggi, in termini fiscali ed economici, di cui l’Alto Adige gode, grazie all’apparentamento con Roma. E’ a questo punto legittimo domandarsi che cosa gli austriaci avrebbero fatto agli italiani altoatesini, se avessero vinto nel 1918.

Una (parziale ed agevole) bibliografia consigliata, sulle atrocità austro-tedesche nei confronti dei nostri connazionali:

“Relazioni della Reale Commissione d’inchiesta sulle violazioni dei diritti delle genti commesse dal nemico” (1920 – 1921)

“German atrocities 1914: a history of denial”, (New Haven – 2001)
“La violenza contro la popolazione civile nella Grande Guerra”, (Milano 2006, Bruna Bianchi).

“Italiani maledetti, maledetti Austriaci.” L’inimicizia ereditaria, (Bolzano 1986)

“Alla mercé dei barbari. Diario dell’invasione autroungarica del Friuli (1917-1918) (Trombetta G. Battista)

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