Quello che 60 milioni di esperti di terrorismo, politica internazionale, traffico d’armi e giornalismo d’inchiesta devono sapere.

Ad oggi, nessun elemento può indurci ad affermare con sicurezza che:

A) Marzullo e Ramelli siano state rapite da nuclei terroristici e non da criminali comuni in cerca di un ingiusto profitto

B) Sia stato pagato un riscatto per il loro rilascio

C) L’eventuale riscatto ammonti a12 milioni di euro

D) L’eventuale riscatto servirà all’acquisto di armamenti.

Si tratta, gioverà ricordarlo, di elementi gestiti dall’intelligence, dunque coperti dal segreto ed impermeabili all’irruzione mediatica.

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Un pensiero su “Quello che 60 milioni di esperti di terrorismo, politica internazionale, traffico d’armi e giornalismo d’inchiesta devono sapere.

  1. Da quello che ho capito dalle varie notizie di stampa, le “ingenue ragazzine” italiane erano in contatto con l’Esercito Libero Siriano, che sarebbero i ribelli “laici” e “buoni”, sostenuti dall’occidente, a cui il governo di Obama, premio Nobel per la pace, fa avere rifornimenti, armi e appoggio politico. Ricordo che circa un anno fa Obama era pronto a bombardare l’esercito di Assad per far vincere la guerra a questi ribelli.
    Quindi le ragazzine italiane saranno ingenue, ma i governi occidentali non sembrano molto più avveduti: infatti i lanciamissili a ricerca infrarossa dati a questi ribelli buoni, per abbattere gli aerei di Assad, sono finiti in mano ai ribelli cattivissimi dell’ IS, che ci hanno abbattuto l’aereo giordano, e ogni giorno trapelano notizie di alleanze e collaborazioni, anche a gestire riscatti di ostaggi occidentali, tra i”buoni” del Free Syrian Army e gli abbastanza cattivi di Al Nusra, affiliata ad Al Qaeda, quindi jahdisti,un pochettino almeno. Ricordiamoci anche che un giornalista esperto come Quirico è stato fregato e rapito e pure uno come padre Dall’Oglio, conoscitore della situazione siriana da decenni. Alla fine sembra che l’unica cosa saggia da fare in Siria sia di starne lontani.

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