
Benché suggestivo e di forte impatto emotivo, il messaggio secondo cui il gesto di Ahoo Daryaei sarebbe l’emblema di una rinascita, di un cambiamento e di un’energia che possono arrivare solo dalle donne e con le donne, sarà ad ogni modo concettualmente sbagliato e fuorviante.
Se, come premesso, l’immagine di una donna iraniana che cammina in slip e reggiseno in mezzo alla folla e ad altre donne, velate, costituisce un “frame” dall’importantissima valenza simbolica e storica, è infatti bene ricordare come la stragrande maggioranza dei dissidenti iraniani sia composta da uomini e come solo gli uomini abbiano, in una società così strutturata, la capacità effettiva di incidere contro la ierocrazia dominante. Questo non vuol dire, si faccia attenzione, marginalizzare o sottovalutare il potenziale “rivoluzionario” delle donne e delle ragazze iraniane, ma ricondurre l’analisi ad una dimensione razionale e realistica.