Durante l’ultimo (e in corso) conflitto arabo-israeliano, l’Iran si è limitato a manifestazioni di solidarietà verso Ḥamās senza tuttavia spingersi oltre ed anzi mostrando più volte irritazione verso l’ “alleato”. L’ipotesi di un attacco diretto e frontale ad Israele da parte di Teheran, usando come “casus belli” l’attentato di oggi (rivendicato dall’ISIS), è anche per questo del tutto irrazionale, com’è irrazionale credere che qualcuno, soprattutto una potenza non-nucleare, possa realmente voler muovere guerra ad una potenza nucleare.

Chi di nuovo paventa imminenti scenari apocalittici, e di nuovo una Terza Guerra Mondiale, è poco attrezzato per l’analisi geopolitica o cerca di spaventare il proprio bersaglio, di destabilizzarlo nel quadro di un disegno tattico o strategico preciso.
Sembrano i TDG, solo che fanno più danni.