“Bugiardo di un commerciante”: i “negazionisti” degli altri





A far da contraltare ai “negazionisti” del Covid ci sono i “negazionisti” della crisi abbattutasi da febbraio/marzo su imprenditori, artigiani, negozianti, partite IVA, ecc. Negazionisti che rinfacciano e rinfacciavano le spiagge, gli hotel e i ristoranti “pieni” di berlusconiana memoria, accusando di ipocrisia e vittimismo chi lamenta contraccolpi economici e sociali per le misure restrittive.


Un comportamento fuori dalla realtà, una totale mancanza di empatia che dimostra come spesso chi invoca e difende le misure draconiane non lo faccia per tutelare il prossimo ma solo per tutelare sé stesso o per difendere l’operato di un partito.



Gli stessi che magari chiedono di restare umani, che difendevano i vandali di Genova (da condannare come i poliziotti colpevoli di abusi) o del Black Lives Matter ma non hanno pietà di un barista con famiglia che perde la pazienza in piazza.


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