Hackeraggi e bufale no-vax: la strategia russa contro la sanità americana

Nell’autunno 2020, ovvero in piena emergenza Covid, un gruppo di hacker russi penetrò nei sistemi informatici di almeno sei ospedali negli stati americani del New Jersey, della Florida, della Georgia, del Texas, dell’Arkansas e del Massachusetts, paralizzando o rallentando per settimane l’attività del personale e costringendolo ad usare i documenti cartacei.

Un esempio da manuale di infowar, ma in questo caso oltremodo odioso perché diretto a colpire, di fatto, malati incolpevoli.

L’offensiva dei russi contro la sanità USA era tuttavia partita già diversi anni prima, almeno nel 2014-2015, con la diffusione di notizie false e allarmistiche sui vaccini tramite troll e bot operativi su social e siti americani. I troll, riconducibili all’IRA di Evgenij Viktorovič Prigožin, agivano su due livelli, cercando di intercettare sia la platea meno scolarizzata (con messaggi semplici e diretti) sia la platea più colta (insistendo ad esempio sui problemi etici derivati dall’obbligo vaccinale).

*Internet Research Agency, in russo Агентство интернет-исследований

Nota: il gruppo hacker che attaccò gli ospedali americani è notto come Wizard Spider o UNC1878

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