Lo Zhokkolo duro

“Insomma state mandando paccate di armi alla feccia dell’umanità – che si compiace di mandare in giro video delle proprie torture, e che bombarda sistematicamente aree esclusivamente civili – mentre i Gramellini di turno ci spiegano che i nazisti in fondo sono brava gente e mentre facciamo campagne di odio etnico contro i russi in quanto russi, lavorando alacremente al progetto di distruggere le condizioni di vita europee e ucraine, il tutto nella speranza che scoppi una guerra mondiale che ci annichili in modo terminale.

Fossimo governati direttamente da Sauron andrebbe assai meglio.

Comunque questo schifo, per piacere, almeno non dite di farlo a nome del popolo che vi ha eletti, dite quello che volete, ma non questo.

Lo fate a nome vostro, perché ricattati, o perché venduti, o perché vigliacchi, o semplicemente perché umanamente inqualificabili, ma non a nome mio, grazie.”

Così il filosofo Andrea Zhok, sulla guerra in Ucraina e le presunte violenze ai danni dei prigionieri russi.

L’approccio di Zhok stupisce per il suo grado di polarizzazione e semplificazione, per la quasi totale assenza di ancoraggi alla verità storica e fattuale. Il filosofo prende infatti per buono un episodio ancora da chiarire e, soprattutto, la narrazione veicolata da Mosca che presenta l’Ucraina come una sorta di IV Reich, dominato da bande neo-naziste. Zhok non è un “addetto ai lavori” e forse certe derive sono riconducibili alla sua ignoranza in materia (se così fosse dovrebbe tuttavia conoscere i propri limiti ed evitare di addentrarsi in argomenti che non padroneggia) oppure è condizionato, come una certa sinistra, dal pregiudizio anti-atlantico (che pur discendendo dall’anti-imperialismo lo/li porta a difendere un imperialismo, nel caso di specie quello russo) e/o da una visione novecentesca della Russia. “Last but not least” la banalizzazione delle parole di Gramellini e l’idea che l’Occidente voglia spingere il mondo ad una catastrofe termonucleare*.

Una pessima performance, quella del filosofo (e sul conflitto in corso non è la sola), che rischia anche di esporre lui e la sua università a pessima figure se dovesse misurarsi con un vero esperto del settore.

*le moderne dottrine nucleari hanno tra l’altro superato la MAD, altra cosa che Zhok ignora o vuole ignorare

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