Il Covid, il ritorno alla normalità e le insidie di uno scenario nuovo che viene dal passato

Ogni fase storica critica ha visto categorie e personaggi particolari trarre vantaggi dalla situazione. Le cose non sono diverse in quella attuale, ma forse adesso la platea dei beneficiari è più ampia.

Se ad esempio in tempo di guerra erano soprattutto certi settori della politica e gli imprenditori delle armi e dell’acciaio a fare affari e ad avere nuove opportunità, oggi alle “classiche” grandi corporation e ai politici si sono aggiunti le techno-corporation, i colossi dell’E-commerce e del delivery, le lobby ambientaliste, esperti o pseudo-tali saliti inaspettatamente alla ribalta e tutta una galassia di Attori di grandi, medie e piccole dimensioni che in qualche maniera hanno la possibilità di sfruttare la “crisi” sanitaria. Senza dubbio ad essere cambiati sono, e questo è un aspetto decisivo, gli strumenti che costoro possono usare per influenzare la pubblica opinione, ovvero i media a cui si sono aggiunti i “new media” (a loro volta direttamete interessati nell’ottenere guadagni dalla pandemia), capaci di un potere di conidizionamento pressoché illimitato, di raggiungere chiunque e ovunqe e di risorse sofisticatissime.

Sebbene la teoria del “grande vecchio” come manovratore e artefice unico di ciò che sta accadendo da ormai oltre un anno sia forse troppo ambiziosa, è invece probabile che nell’effetto domino prodotto dalla reazione eccessiva e scomposta (e senza precedenti nella Storia) dell’Italia contiana questa lunga fila di soggetti si sia inserita, in un’involontiara azione sinergica, per mantenere alta la tensione e rimandare il più possibile il ritorno alla normalità.

Un simile intreccio di interessi , la potenza di fuoco a disposizione dell’informazione, sia essa mittente autocefalo o semplice vettore, e il fatto che in ballo ci sia la paura della morte (per noi o per i nostri cari), ovvero la più forte e incalzante delle angosce, potrebbe rendere molto dfficile il superamento dell’ emergenza ed un ritono alla vita ante-febbraio 2020, quantomeno in tempi prossimi.

Uno scenario complesso e di difficile interpretazione, insomma, perché nuovo e inedito pur con caratteristiche note e conosciute.

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