Ogni scelta comunicativa e propagandistica è capace di tramutarsi in un’arma a doppio taglio, sia per il mittente che per il suo target. Un ‘incognita, questa, che i professionisti del settore conoscono bene.
Il martellamento ansiogeno degli ultimi mesi (veicolato dai media come da certi settori del mondo istituzionale e politico per vari e differenti motivi) potrebbe determinare, anche nella fase successiva il “lockdown”, una sorta di blocco spontaneo. Una parte della popolazione, intossicata dalla paura, potrebbe cioè continuare il proprio auto-isolamento, compromettendo così anche il rilancio economico della Nazione.
Un effetto paradosso che non può e non deve essere annoverato tra i rischi calcolati, in quanto potenzialmente dannosissimo e devastante.