La comunicazione responsabile ai tempi del Coronavirus: medico, fai il medico (e basta)

Réddite quae sunt Caésaris Caésari et quae sunt Dei Deo

In una recente intervista, una notissima virologa si è lanciata in considerazioni sul post-pandemia, peraltro molto nette e radicali, di tipo economico, sociale, culturale, storico, psicologico. Chi è virologo, immunologo, o anche “soltanto” medico, dovrebbe limitasi al proprio contesto professionale, evitando lo sconfinamento in ambiti per i quali e nei quali non è minimamente attrezzato, non ha competenze. Il rischio, anche stavolta, è aggiungere caos al caos, stress allo stress. Oggi come non mai è da evitare uno scenario simile a quello dei primi anni ’90, con i magistrati che furono investiti “de facto” di un potere di influenza che andava ben oltre il loro ruolo.

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