Bocelli e quei “buoni” che odiano troppo (e troppo spesso)

bocelli virusAlcune dichiarazioni di Andrea Bocelli sono senza dubbio discutibili, anche alla luce dell’enorme responsabilità che una posizione come la sua conferisce. Questo, al netto di ogni riflessione sulla necessità di invitare un cantante lirico ad un incontro a tema medico-scientifico.

Tuttavia, sminuirne il valore di artista (si tratta di un nome di fama internazionale), sostenere fosse ad un dibattito di negazonisti ma soprattutto augurargli il male, insultarlo e deriderlo per il suo handicap, è un modus operandi aberrante, ancor di più se a farlo è chi ama presentarsi come difensore dei diritti dell’Altro, delle differenze, della democrazia, della corretta informazione e dell’etica civile.

Un atteggiamento non diverso da quello di una certa destra, miope e fanatica, quando attaccava e attacca figure del calibro di Benigni o Saviano, Fo o Pasolini, che hanno dato e danno lustro all’Italia a livello internazionale.

Purtroppo, per un intreccio di cause, dirette o indirette, anche la fase di emergenza legata al Covid ha finito col degenerare nella polarizzazione più nevrotica, scomposta ed ottusa, complicando una situazione già delicata e difficile.